Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 è il nuovo incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) pensato per aiutare PMI, professionisti e lavoratori autonomi a mettere in sicurezza i propri sistemi informatici e passare al cloud, con un contributo a fondo perduto del 50% delle spese, fino a un massimo di 20.000 euro.
Con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, di cui oltre 71 milioni riservati alle imprese del Mezzogiorno — Calabria inclusa — questo bando rappresenta un’occasione concreta per le aziende del territorio che vogliono aggiornare firewall, backup, gestionali e sistemi di protezione dei dati senza sostenere l’intero costo dell’investimento.
In Picieffe seguiamo da anni aziende, professionisti ed enti pubblici della zona nella scelta e nella gestione delle infrastrutture informatiche: in questo articolo ti spieghiamo come funziona il voucher, chi può richiederlo, cosa finanzia e come muoverti per non perdere l’occasione.
Chi può richiedere il voucher
Possono accedere al contributo:
- Micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa su tutto il territorio nazionale
- Lavoratori autonomi e liberi professionisti, iscritti o meno a un ordine professionale (inclusi commercialisti, avvocati, ingegneri, consulenti)
- Anche in regime forfettario
Per accedere servono alcuni requisiti al momento della domanda:
- Iscrizione al Registro delle Imprese in stato “attiva” (o Partita IVA per i professionisti)
- Un contratto di connettività internet con velocità minima di 30 Mbps in download
- Essere in regola con l’obbligo di polizza assicurativa contro le calamità naturali (legge 213/2023) — un requisito spesso trascurato, da verificare per tempo
- Non operare nei settori esclusi dal regime de minimis
Quanto puoi ottenere
- Contributo: 50% delle spese ammissibili
- Massimo erogabile: 20.000 € per impresa
- Investimento minimo richiesto: 4.000 €
- Erogazione: in due quote, oppure in un’unica soluzione a saldo progetto
Cosa finanzia il voucher
Il bando copre cinque categorie di spesa:
- Hardware di sicurezza — firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router e switch sicuri, sistemi IDS/IPS
- Software di sicurezza — antivirus, antimalware, SIEM, crittografia dei dati, gestione delle vulnerabilità
- Cloud infrastrutturale (IaaS/PaaS) — virtual machine, storage, backup, database, VPN
- Cloud SaaS — gestionali ERP, CRM, software di contabilità, e-commerce, CMS
- Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto — nel limite del 30% del piano di spesa
Attenzione: sono ammesse solo soluzioni nuove o sostanzialmente migliorative rispetto a quelle già in uso. Non rientrano il semplice rinnovo di una licenza esistente, l’aumento di utenze su un abbonamento già attivo, la formazione e la consulenza senza implementazione.
Le scadenze da segnare in agenda
- Precompilazione della domanda: dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026
- Invio della domanda: dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi
Le risorse vengono assegnate in ordine cronologico di invio: chi arriva pronto il 10 novembre, con preventivi e documentazione già pronti, ha più probabilità di rientrare tra i beneficiari.
Un punto fondamentale: i fornitori devono essere abilitati
Le spese sono rimborsabili solo se i prodotti e servizi vengono acquistati da fornitori iscritti nell’apposito elenco del MIMIT, gestito tramite la piattaforma Invitalia. L’elenco è stato definito il 29 luglio 2026 e non è più modificabile: verificare che il proprio fornitore sia abilitato prima di firmare qualsiasi offerta o contratto è indispensabile per non perdere il contributo.
Come possiamo aiutarti
Il voucher è un’ottima occasione, ma la procedura ha regole precise: codici prodotto da inserire in offerta e fattura, tempistiche rigide tra domanda e firma dei contratti, un tetto del 30% sui servizi di configurazione, vincoli sulla scelta tra acquisto diretto e abbonamento che non si possono cambiare in corsa.
In Picieffe ti aiutiamo a:
- Capire se la tua azienda rientra nei requisiti
- Individuare le soluzioni cloud e cybersecurity più adatte alla tua attività (firewall, backup, antivirus gestionale, sistemi cloud)
- Verificare insieme a te lo stato dei fornitori abilitati e costruire un preventivo conforme alle regole del bando
- Seguirti nella fase di implementazione, una volta ottenuto il contributo
Se hai un’attività a Taurianova o in provincia di Reggio Calabria e vuoi capire in pochi minuti se puoi accedere al voucher, contattaci: valutiamo la tua situazione senza impegno.
📞 0966 645553 · ✉️ picieffe@tiscali.it
Domande frequenti
Quando si può presentare la domanda?
La precompilazione parte il 20 ottobre 2026, l’invio effettivo dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027 (salvo esaurimento fondi).
Posso richiederlo se sono un libero professionista?
Sì, anche in regime forfettario, purché in possesso di Partita IVA attiva e, se richiesta dalla professione, iscrizione all’albo.
Quanto devo investire minimo?
Il piano di spesa deve essere di almeno 4.000 €, per un contributo minimo di 2.000 €.
Posso comprare da qualsiasi fornitore IT?
No: solo da fornitori iscritti nell’elenco ufficiale MIMIT, consultabile su Invitalia. Un acquisto da un fornitore non abilitato non è rimborsabile.

